@ngela Mazzocchi

“Se vuoi una vita da sogno, dormi” (Snoopy)

Napoli D.C. Analisi di un distretto criminale

Al di là della camorra Napoli sta vivendo una situazione drammatica. Dal 2004 al 2009 le condizioni socioculturali della città sono peggiorate. I minori in particolare non sono più ragazzi inesperti, impulsivi e condizionabili. Spesso ci troviamo di fronte a giovani che hanno già capacità criminali degne di soggetti adulti. E l'assenza di un'occupazione stabile e di prospettive di crescita economica non sembra lasciare spiragli alla speranza di un cambiamento. Ma se Napoli può rappresentare un distretto criminale nel quale collaudare nuove forme di contrasto alla criminalità minorile e alla devianza giovanile e sperimentare nuovi percorsi formativi e culturali, raccogliendo input dall'Europa, è l'analisi sulla famiglia che conduce a conclusioni allarmanti. Il "criminal profiling" sembra scaturire dalla mancanza di una corretta educazione alla legalità e rispetto del prossimo; dalla diffusione di modelli sociali che inducono ad inseguire i facili guadagni. E ad affermarlo sono proprio i genitori. Si va ben oltre la criminalità comune, ben oltre la camorra e la mafia.

Un video Rai per saperne di piu’

ANGELA MAZZOCCHI  Giornalista professionista, web content manager, laureata in scienze politiche e in scienze della comunicazione, specializzata in politica internazionale e Scienze Forensi. Criminologa, esperta in tecnologie multimediali, tecniche dell’informazione e delle istituzioni, docente discipline audiovisive e TIC, ha lavorato in Rai, Ansa, quotidiani ed enti pubblici. Vincitrice della prima edizione del premio giornalistico “Giancarlo Siani”.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/479310/tv-la-paura-e-la-menzogna-2/   Oggi è un giorno critico per capire l’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Gli esperti si attendono un boom di contagi nelle regioni del Centrosud dovuto all’effetto assembramento dello scorso week end, prima che entrassero in vigore le misure restrittive per tutto il paese. "E' verosimile aspettarci casi in questo weekend, in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L'incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. Speriamo di essere smentiti dai fatti" ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro. A ieri novantaduemila italiani contagiati dal coranavirus: oltre 360 mila in quarantena con il picco dei contagi atteso intorno al 18 marzo. E' la previsione ufficiale sulla diffusione del virus fatta dal Governo e pubblicata nella relazione tecnica del terzo Decreto sull’emergenza. Una previsione che tiene conto delle ultime misure più stringenti adottate nei giorni scorsi che hanno trasformato tutta l'Italia in una zona rossa e che secondo gli esperti produrranno i loro effetti dopo circa 7-10 giorni. Riporto il link della Conferenza Stampa della Regione Lombardia: rispettiamo il lavoro di medici, infermieri e operatori volontari impegnati nella Sanità medica e Veterinaria ma rispettiamo anche I MERIDIONALI CHE DA MESI SONO E RESTANO BLOCCATI CON SENSO DI RESPONSABILITA' E CORAGGIO PROPRIO NELLE REGIONI COME LA LOMBARDIA, IL VENETO, IL PIEMONTE e LA LIGURIA: con coraggio e lontani dagli affetti e dalle famiglie, in Campania, in Sicilia, in Calabria e nelle altre regioni del Sud e del Centro. ANCHE LORO AFFRONTANO UN QUOTIDIANO DIFFICILE: NON EROI MA CITTADINI ITALIANI CHE NON SONO SCAPPATI PORTANDO IL VIRUS A SPASSO IN ITALIA e CONTAGIANDO I FAMILIARI.
UOMINI E DONNE CHE RESTANO SUL POSTO DI LAVORO MA "IGNORATI", surclassati dall'ignoranza e vittime da una comunicazione istituzionale inadeguata. Dobbiamo dire GRAZIE alla Regione Lombardia e al suo presidente anche per la tutela che si sta cercando di offrire ai lavoratori, con rispetto.